Stop a DOCET per gli APE
Stop a DOCET per gli APE: una notizia, in ritardo, che non sorprende.
Dal 19 ottobre ENEA ha comunicato che il software gratuito DOCET non è più utilizzabile per redigere nuovi Attestati di Prestazione Energetica, perché non risulta allineato alle novità del D.M. 28 ottobre 2025 sui requisiti minimi.
Resta però un punto da chiarire: quale validità avranno gli APE già redatti con DOCET in questo periodo? ENEA non ha indicato alcuna invalidità automatica, ma manca una presa di posizione precisa su quelli già emessi. Un’incertezza che crea disagi sia ai professionisti che ai proprietari.
Nel nostro studio non abbiamo mai usato DOCET.
Il metodo semplificato (previsto per i residenziali esistenti ≤ 200 m²) non ha mai convinto. Troppe approssimazioni, troppa standardizzazione, troppa distanza dalla realtà dell’edificio reale. Preferiamo strumenti che ci permettano di lavorare con maggiore controllo sui dati di input e sul modello.
Detto questo, non facciamo di DOCET il problema unico, in questi anni ogni software che abbiamo utilizzato per la certificazione energetica ha presentato bug.
Ma la vera questione, non è solo “quale software usare”, ma se i metodi di calcolo attualmente previsti per redigere un APE siano ancora adeguati.
Il passaggio dal DM 26/06/2015 al nuovo quadro del 2025 (ponti termici, edificio di riferimento rivisto, ecc.) mostra che c’è spazio per migliorare. Un APE più affidabile non dipende solo da un software “aggiornato”, ma da metodologie di calcolo più coerenti.
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